Economia

Anas, da Paulilatino il modello di asfalto green per la Sardegna

Paulilatino diventa il laboratorio a cielo aperto di Anas per sperimentare l’asfalto “green”, una pavimentazione a basso impatto ambientale pensata per ridurre le emissioni legate alla manutenzione delle strade statali. Ad annunciarlo è il dirigente Anas Sartori, che ha illustrato il progetto come un modello potenzialmente replicabile su altre arterie dell’isola.

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di innovazione tecnologica che l’ente nazionale sta portando avanti su scala regionale, con l’obiettivo di coniugare la sicurezza stradale alla sostenibilità ambientale. Le nuove miscele bituminose, secondo quanto emerso, puntano a ridurre il consumo di materie prime vergini e le emissioni di CO2 legate ai cantieri stradali, impiegando materiali riciclati e tecnologie a basse temperature di stesura.

Le ricadute possibili per la Gallura

Se la sperimentazione di Paulilatino darà i risultati attesi, non è escluso che tecniche analoghe possano essere applicate anche sulle arterie statali che attraversano la Gallura e la Costa Smeralda, strade spesso sottoposte a un traffico intenso nei mesi estivi e a un usura accelerata dovuta al passaggio di mezzi pesanti e flussi turistici. Olbia, snodo cruciale per i collegamenti verso Arzachena, Tempio Pausania e il litorale, beneficerebbe in particolare di soluzioni di manutenzione più durature e meno impattanti.

Il tema della qualità delle infrastrutture viarie resta centrale per il territorio: negli ultimi anni gli enti locali e i comitati di cittadini hanno più volte sollecitato interventi di manutenzione straordinaria sulle strade statali della zona, segnalando buche e cedimenti dell’asfalto soprattutto dopo le piogge invernali. Una pavimentazione più resistente e sostenibile potrebbe quindi rappresentare una risposta a lungo termine a queste criticità.

Anas non ha ancora comunicato tempistiche precise per un’eventuale estensione del progetto oltre l’area di sperimentazione, ma l’attenzione crescente verso materiali a basso impatto ambientale lascia intendere che la direzione intrapresa potrebbe interessare, nei prossimi anni, anche le reti viarie del nord Sardegna.