Cronaca

Tempio, la dottoressa Beretta lascia il Pronto Soccorso

La dottoressa Beretta lascia il Pronto Soccorso dell’ospedale di Tempio Pausania. Le dimissioni sono maturate per divergenze, secondo quanto emerso, e si aggiungono al quadro già difficile della medicina d’urgenza nel distretto gallurese.

L’uscita della professionista rappresenta l’ennesimo tassello di una vicenda che da tempo preoccupa pazienti e operatori sanitari della zona. Il reparto di emergenza dell’ospedale tempiese, come molte altre strutture del territorio, fa i conti da anni con un organico ridotto all’osso, turni massacranti e difficoltà crescenti nel reperire medici disposti a lavorare in Pronto Soccorso.

Un problema non nuovo

La carenza di personale medico nei reparti di emergenza-urgenza è un tema che interessa da tempo diversi presidi ospedalieri della Gallura, non solo quello di Tempio Pausania. Condizioni di lavoro gravose, carichi di pazienti elevati e la scarsa attrattività della specializzazione in medicina d’urgenza spingono spesso i camici bianchi a cercare altre collocazioni, sia in strutture private sia in altre aree del Paese dove le condizioni contrattuali risultano più favorevoli.

Ogni abbandono rischia di aggravare ulteriormente la situazione, costringendo i colleghi rimasti a coprire turni aggiuntivi e mettendo a rischio la continuità del servizio per i cittadini del territorio, che in caso di emergenza si affidano proprio al Pronto Soccorso di Tempio come riferimento sanitario per l’intera zona interna della Gallura.

Al momento non sono stati resi noti i dettagli specifici sulle motivazioni alla base della decisione della dottoressa Beretta, né eventuali tempistiche per la sua sostituzione. Resta da capire quali misure intenda adottare l’azienda sanitaria per garantire la copertura del servizio e scongiurare ulteriori disagi per l’utenza.

La vicenda riporta all’attenzione pubblica il tema, ricorrente in Gallura, della tenuta dei servizi sanitari di emergenza nelle aree interne, spesso penalizzate rispetto ai centri più grandi della costa in termini di risorse e personale disponibile.