Cultura

Schweblin: “Felice che il Malaparte premi i racconti”

La scrittrice argentina Samanta Schweblin ha espresso soddisfazione per l’assegnazione del Premio Malaparte di quest’anno a un libro di racconti, sottolineando il proprio legame personale con questo genere letterario.

“Sono felice che il Malaparte sia andato a un libro di racconti”, ha dichiarato l’autrice, aggiungendo che si tratta del genere “che mi chiama”, a conferma di una predilezione più volte manifestata nel corso della sua carriera.

Un riconoscimento al racconto breve

Le parole di Schweblin riaccendono il dibattito sul ruolo del racconto breve nel panorama editoriale contemporaneo, genere spesso considerato di nicchia rispetto al romanzo ma capace, secondo molti addetti ai lavori, di una densità narrativa particolare.

Il Premio Malaparte, intitolato allo scrittore e giornalista Curzio Malaparte, rappresenta da anni uno degli appuntamenti più seguiti nel calendario letterario italiano, con una giuria che negli anni ha premiato autori italiani e internazionali di diversa estrazione.

La dichiarazione della scrittrice argentina, nota al pubblico internazionale per opere che mescolano elementi del reale e del perturbante, conferma un percorso artistico costruito in larga parte attraverso la forma breve, scelta che l’autrice rivendica come identitaria più che come ripiego rispetto al romanzo.

Non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulla cerimonia di premiazione né sul titolo specifico dell’opera premiata.