Economia

Eni, sconto del 20% sul gasolio agricolo da oggi

Eni ha introdotto da oggi, venerdì 2 ottobre 2026, uno sconto del 20% sul prezzo del gasolio agricolo. La misura è operativa su tutto il territorio nazionale e riguarda da vicino anche le aziende agricole della Gallura, area dove il comparto primario rappresenta una voce significativa dell’economia locale, tra allevamenti, coltivazioni e attività vitivinicole.

Il taglio al prezzo del carburante agricolo arriva in un momento in cui le imprese del settore devono fare i conti con costi di produzione in costante aumento, dai fertilizzanti ai mangimi, fino alle spese energetiche. Il gasolio agricolo, utilizzato per l’alimentazione di trattori, mezzi meccanici e impianti di irrigazione, incide in maniera rilevante sui bilanci delle aziende agricole, soprattutto per quelle di medie e grandi dimensioni che gestiscono ampie superfici coltivate.

Le ricadute sul territorio gallurese

Per gli imprenditori agricoli di Olbia e dei comuni dell’entroterra gallurese, da Tempio Pausania a Berchidda, passando per le aree agricole di Loiri Porto San Paolo e Budoni, la riduzione del costo del carburante potrebbe tradursi in un alleggerimento, seppur parziale, delle spese di gestione. Il settore agricolo gallurese, caratterizzato da un tessuto produttivo fatto in larga parte di piccole e medie imprese, risente in modo diretto delle oscillazioni dei prezzi energetici.

Resta da verificare, secondo quanto emerso, quali saranno le modalità operative di accesso allo sconto e se la misura sarà applicata automaticamente presso i distributori convenzionati o richiederà procedure specifiche da parte delle aziende agricole beneficiarie. Gli operatori del settore attendono chiarimenti sulle modalità pratiche di applicazione della riduzione, in particolare per quanto riguarda la documentazione necessaria e i tempi di validità dell’iniziativa.

L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di attenzione verso il comparto agricolo, chiamato a confrontarsi con sfide crescenti legate ai cambiamenti climatici, alla siccità che negli ultimi anni ha colpito ripetutamente la Gallura, e alla necessità di mantenere competitivi i prodotti del territorio, dal vino alle produzioni zootecniche, sui mercati nazionali e internazionali.