Un appello alla sicurezza digitale arriva dal mondo Inps. Vittemberga, esponente dell’istituto previdenziale, ha sottolineato la necessità di dotarsi di una intelligenza artificiale “sovrana”, capace cioè di operare sotto il pieno controllo nazionale, per mettere al riparo i dati e la privacy dei cittadini che si rivolgono ai servizi pubblici.
Il tema, pur nascendo in un contesto nazionale, riguarda da vicino anche i cittadini di Olbia, della Gallura e della Costa Smeralda, che quotidianamente si interfacciano con gli sportelli e i portali telematici dell’istituto per pratiche pensionistiche, disoccupazione, indennità e altre prestazioni assistenziali.
Il nodo della sicurezza dei dati
La questione posta da Vittemberga riguarda uno dei temi più delicati legati alla digitalizzazione della pubblica amministrazione: chi controlla gli algoritmi e le infrastrutture tecnologiche che gestiscono informazioni sensibili dei cittadini. Un’intelligenza artificiale “sovrana” implicherebbe lo sviluppo e la gestione di sistemi digitali interamente sotto controllo statale, riducendo la dipendenza da fornitori tecnologici esteri e limitando i rischi legati alla gestione di dati personali e previdenziali da parte di soggetti terzi.
Per territori come la Gallura, dove molti residenti si affidano ormai in modo quasi esclusivo ai canali telematici per interagire con l’Inps, soprattutto nelle aree più periferiche dove gli sportelli fisici sono meno capillari, la questione della sicurezza informatica assume un peso ancora maggiore. Garantire che i dati personali, previdenziali e sanitari restino protetti da eventuali violazioni o utilizzi impropri è considerato un presupposto essenziale per la fiducia dei cittadini nei servizi digitali.
Implicazioni per il territorio
Al momento non sono stati resi noti dettagli operativi su tempi e modalità di eventuale implementazione di sistemi di intelligenza artificiale sovrana da parte dell’Inps. Resta tuttavia il segnale politico e istituzionale: la discussione sulla sicurezza dei dati pubblici si intreccia sempre più con le scelte tecnologiche degli enti previdenziali, con ricadute dirette su milioni di utenti in tutta Italia, Gallura compresa.
