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Euro 2032, Figc invia alla Uefa i dossier di 13 città e 14 stadi

La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha inviato all’Uefa i dossier ufficiali relativi a 13 città italiane e 14 stadi candidati a ospitare le partite di Euro 2032. Il passaggio rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di candidatura dell’Italia, chiamata a dimostrare all’organismo europeo la solidità infrastrutturale e organizzativa del proprio progetto.

Tra gli impianti inseriti nel dossier figura Roma, che si presenta con una doppia opzione: lo stadio Olimpico, storico impianto già teatro di grandi eventi internazionali, e il progetto del nuovo stadio di Pietralata, destinato eventualmente a ospitare la Roma calcio. La presenza di due possibili soluzioni per la Capitale testimonia la volontà di offrire all’Uefa alternative concrete, in attesa degli sviluppi urbanistici e finanziari legati alla costruzione del nuovo impianto.

Il percorso della candidatura

La trasmissione dei dossier segna l’avvio di una fase tecnica in cui l’Uefa valuterà nel dettaglio gli stadi proposti, verificandone capienza, standard di sicurezza, collegamenti infrastrutturali e servizi per tifosi e media. Le 13 città coinvolte rappresentano un ventaglio ampio del territorio nazionale, con l’obiettivo di garantire una distribuzione geografica equilibrata delle partite del torneo continentale.

L’assegnazione definitiva della manifestazione, o della sua co-organizzazione con altri Paesi, arriverà solo nelle prossime fasi del percorso di selezione europeo. Per l’Italia si tratta di un’occasione per rilanciare grandi eventi sportivi internazionali dopo l’esperienza di Euro 2020, quando diverse gare si disputarono anche a Roma.

Ricadute per il territorio

Se la candidatura dovesse andare a buon fine, gli effetti si farebbero sentire sull’intero sistema Paese, in termini di investimenti infrastrutturali, turismo sportivo e visibilità internazionale. Un evento di tale portata comporta generalmente un indotto economico significativo per le città ospitanti, con ricadute anche su settori collegati come ricettività, trasporti e commercio.

Restano ora da attendere i tempi tecnici dell’Uefa per la valutazione dei dossier presentati e per le successive comunicazioni ufficiali sul percorso di selezione delle sedi definitive.