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Strage di Ustica, la Francia apre alla collaborazione con la Procura

Roma – Una possibile svolta nell’inchiesta sulla strage di Ustica, uno dei misteri più oscuri della storia italiana. La Francia avrebbe manifestato disponibilità a collaborare con la giustizia italiana sul caso, un’apertura che potrebbe portare la Procura di Roma a ritirare la richiesta di archiviazione dell’indagine, presentata in precedenza dagli inquirenti.

La strage risale alla notte del 27 giugno 1980, quando il DC-9 Itavia in volo da Bologna a Palermo si disintegrò nei cieli sopra il Mar Tirreno, al largo dell’isola di Ustica, provocando la morte di 81 persone, tra passeggeri e membri dell’equipaggio. A oltre quarant’anni di distanza, le cause di quel disastro restano ancora avvolte da ombre e ipotesi contrastanti, tra cui quella di un coinvolgimento in un’azione militare non dichiarata che avrebbe interessato anche velivoli stranieri.

Il legame con la Sardegna

La vicenda di Ustica non è estranea alla Sardegna. Diverse ricostruzioni storiche, emerse nel corso degli anni attraverso le indagini giudiziarie e parlamentari, hanno più volte richiamato in causa basi aeree presenti sull’Isola, evocate come possibili scenari di partenza o di transito di velivoli militari coinvolti nella complessa vicenda internazionale che ruota attorno alla strage. Un filo che lega, seppur indirettamente, la tragedia del cielo tirrenico al territorio sardo.

Cosa cambia con l’apertura francese

La disponibilità di Parigi a collaborare rappresenterebbe un elemento non secondario per gli inquirenti romani, che negli anni hanno più volte lamentato difficoltà nell’accesso a documentazione detenuta da autorità straniere. Il possibile ritiro della richiesta di archiviazione, attualmente al vaglio della Procura di Roma, lascerebbe dunque aperta la strada a nuovi accertamenti, in un caso che le famiglie delle vittime attendono di vedere chiarito da oltre quattro decenni.

Al momento non sono stati resi noti né i tempi né i contenuti specifici della collaborazione francese, né i dettagli tecnici relativi all’eventuale prosecuzione delle indagini. La vicenda resta al centro dell’attenzione nazionale, anche in virtù del valore simbolico che la strage di Ustica continua a rappresentare per la memoria collettiva del Paese.