Cronaca

Tempio, la Protezione Civile lascia Rinaggiu: base a rischio

Tempio Pausania rischia di perdere un presidio considerato strategico per la sicurezza del territorio. La sede della Protezione Civile a Rinaggiu, secondo quanto emerso, sarebbe destinata a essere lasciata, con conseguenze che riguarderebbero non solo la gestione delle emergenze ma anche le attività di formazione e i progetti dedicati ai giovani gallurofoni.

La struttura di Rinaggiu ha rappresentato negli anni un punto di appoggio fondamentale per i volontari impegnati sul fronte degli incendi boschivi, delle alluvioni e delle altre criticità che periodicamente colpiscono la Gallura interna. Non si tratta soltanto di un deposito di mezzi e attrezzature: la base ha ospitato corsi di formazione per nuovi volontari e attività pensate per coinvolgere i più giovani nella cultura della prevenzione e della cittadinanza attiva.

Una base strategica per il territorio

Chi conosce le dinamiche della Protezione Civile locale sottolinea come la posizione di Rinaggiu, non lontana dal centro abitato ma con spazi adeguati per stoccaggio e manovre, l’abbia resa negli anni un avamposto difficilmente sostituibile. Perdere questa sede significherebbe, secondo quanto trapela, dover individuare in tempi rapidi un’alternativa capace di garantire le stesse funzioni logistiche e operative.

La questione riguarda direttamente l’intera Gallura, considerando che Tempio Pausania svolge spesso un ruolo di coordinamento e supporto anche per i comuni limitrofi in caso di emergenze diffuse su più territori. Un’eventuale interruzione dell’attività o un trasferimento non pianificato con attenzione potrebbero tradursi in un vuoto operativo nei momenti più delicati, quelli in cui la rapidità di intervento fa la differenza.

Le implicazioni per la formazione

Al di là dell’aspetto emergenziale, a preoccupare è anche il possibile stop alle attività formative che la base ha ospitato. I percorsi dedicati ai giovani, pensati per avvicinarli al volontariato e alla cultura della protezione civile, rappresentano un investimento a lungo termine per la comunità tempiese. La loro sospensione o ridimensionamento priverebbe il territorio di uno strumento di prevenzione culturale, oltre che operativa.

Resta da capire quali soluzioni verranno individuate nelle prossime settimane per garantire continuità alle attività della Protezione Civile a Tempio Pausania. La vicenda è destinata a tenere banco nel dibattito locale, considerato il ruolo che il presidio ha svolto finora per la sicurezza dell’intera area gallurese.