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Pensionati e tecnologia: la svolta digitale conquista la Gallura

Un numero crescente di pensionati, tra Olbia, la Gallura e la Costa Smeralda, si sta avvicinando al mondo digitale. Smartphone, tablet e computer non sono più strumenti riservati alle generazioni più giovani: sempre più over 65 imparano a usarli per restare in contatto con figli e nipoti, gestire pratiche burocratiche online o semplicemente informarsi sulle notizie del territorio.

Una necessità più che una moda

Secondo quanto emerso da diverse realtà locali, la spinta verso l’alfabetizzazione digitale non nasce da una semplice curiosità, ma da esigenze concrete. Prenotare una visita medica, effettuare un pagamento, accedere allo Spid o consultare l’app dell’Inps sono ormai passaggi quasi obbligati per chi vuole muoversi in autonomia nella vita quotidiana. Per molti anziani della Gallura, restare fuori da questi strumenti significa dover dipendere continuamente da familiari o conoscenti.

Non mancano le difficoltà: password dimenticate, interfacce poco intuitive, timore di commettere errori irreversibili. Ma la determinazione a superare questi ostacoli sembra crescere, complice anche il desiderio di non sentirsi tagliati fuori da un mondo che comunica sempre più attraverso canali digitali.

Il ruolo di corsi e iniziative locali

In diversi centri della Gallura si sono moltiplicate iniziative pensate proprio per accompagnare i pensionati in questo percorso. Corsi base di informatica, incontri organizzati da associazioni di volontariato e sportelli di supporto digitale stanno diventando un punto di riferimento per chi vuole imparare, senza fretta e senza giudizio, a usare uno smartphone o navigare su internet.

Questi appuntamenti non insegnano solo l’uso tecnico degli strumenti, ma offrono anche un’occasione di socialità, spesso preziosa per chi vive solo o in zone più periferiche del territorio, dove il rischio di isolamento è più concreto.

Un territorio che cambia passo

Il fenomeno riguarda tanto i centri urbani come Olbia quanto i paesi dell’entroterra gallurese, da Tempio Pausania a Arzachena, passando per le comunità più piccole della costa. La transizione digitale, spinta anche dalla progressiva dematerializzazione di molti servizi pubblici, sta imponendo un adattamento che coinvolge tutte le fasce d’età, pensionati compresi.

Resta però il nodo del divario digitale, ancora presente soprattutto nelle zone rurali della Gallura, dove non sempre la connessione internet è affidabile quanto nei centri più popolosi. Un tema che si intreccia con quello dell’inclusione sociale degli anziani e che, secondo osservatori locali, richiederà nei prossimi anni un’attenzione crescente da parte delle amministrazioni e delle associazioni del territorio.