Economia

Crisi del latte, allarme negli allevamenti della Gallura

Allarme nel settore lattiero-caseario sardo, con ripercussioni dirette anche sugli allevamenti della Gallura e dell’Olbiese. Gli operatori del comparto denunciano una situazione ormai insostenibile, chiedendo un intervento straordinario per evitare la chiusura di numerose aziende agricole del territorio.

Il prezzo del latte pagato ai produttori risulterebbe da tempo troppo basso rispetto ai costi di produzione, saliti a causa del rincaro di mangimi, carburanti ed energia. Una forbice che, secondo quanto emerso dagli allevatori sardi, sta erodendo progressivamente i margini delle aziende, molte delle quali a conduzione familiare, spina dorsale dell’economia rurale gallurese.

Le difficoltà del settore in Gallura

Anche nel territorio compreso tra Olbia, Tempio Pausania e i comuni dell’interno gallurese, gli allevamenti di bovini e ovini rappresentano una realtà economica e sociale rilevante. Molte famiglie vivono da generazioni di questa attività, spesso legata anche alla produzione di formaggi e latticini tipici, apprezzati sia sul mercato locale sia da quello turistico della Costa Smeralda.

La crisi denunciata a livello regionale rischia di colpire duramente anche queste realtà, con il rischio concreto di abbandono dell’attività da parte di diversi allevatori, soprattutto quelli di piccole dimensioni, meno strutturati per assorbire l’aumento dei costi.

La richiesta di un intervento straordinario

Le organizzazioni di categoria del comparto chiedono ora alla Regione Sardegna e alle istituzioni competenti un intervento straordinario, che possa includere sostegni economici diretti, misure di sostegno al reddito degli allevatori e strumenti per riequilibrare il prezzo del latte lungo la filiera, dal produttore al consumatore finale.

Il timore, condiviso da diversi operatori del settore, è che senza un’azione tempestiva si possa assistere a una progressiva desertificazione delle campagne, con conseguenze non solo economiche ma anche ambientali e sociali per le aree interne della Gallura, già segnate da fenomeni di spopolamento.

La vicenda sarà probabilmente oggetto di confronto nelle prossime settimane tra rappresentanti degli allevatori, amministrazioni locali e Regione, nel tentativo di individuare soluzioni concrete per un settore considerato strategico per l’economia dell’intera isola.