La Sibioc, Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica, ha diffuso un dato che riguarda la presenza femminile nei vertici della medicina di laboratorio: in Lombardia il 52% dei ruoli apicali del settore è oggi occupato da donne. Un risultato che, secondo quanto emerso dalla società scientifica, rappresenta un modello da guardare con attenzione anche in altre regioni italiane.
Un settore in trasformazione
La medicina di laboratorio è la disciplina che si occupa delle analisi cliniche, fondamentali per diagnosi e monitoraggio delle patologie in ambito ospedaliero e territoriale. Negli ultimi anni il settore ha visto una crescente presenza femminile nei percorsi di formazione universitaria e specialistica, un trend che secondo Sibioc si sta traducendo, in alcune realtà come quella lombarda, anche in un progressivo accesso delle donne alle posizioni di responsabilità e coordinamento.
Il superamento della soglia del 50% nei ruoli dirigenziali viene considerato un traguardo significativo, in un ambito della sanità che storicamente, come molte discipline medico-scientifiche, ha visto per lungo tempo una prevalenza maschile nelle posizioni di vertice.
Un tema che riguarda anche la sanità in Gallura
Il dato lombardo, seppur riferito a un contesto regionale diverso da quello sardo, apre una riflessione più ampia sul tema della parità di genere nella sanità pubblica, che coinvolge anche le realtà ospedaliere della Gallura e della Costa Smeralda. Negli ospedali del territorio, come in molte altre strutture del Sistema sanitario nazionale, la componente femminile del personale medico e tecnico-sanitario è in costante crescita, sebbene i ruoli dirigenziali restino spesso ancora a maggioranza maschile.
Il caso lombardo, portato all’attenzione dalla comunità scientifica nazionale, potrebbe rappresentare un punto di riferimento anche per le realtà sanitarie regionali, comprese quelle olbiesi e galluresi, nel percorso verso una maggiore equità nell’accesso alle posizioni di responsabilità in ambito medico-diagnostico.
Al momento non risultano diffusi dati specifici relativi alla presenza femminile nei ruoli apicali della medicina di laboratorio in Sardegna, ma il tema resta di attualità nel più ampio dibattito nazionale sulla parità di genere nelle professioni sanitarie.
