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Gabrielli: “Servono alleanze pubblico-privato per le infrastrutture critiche”

Franco Gabrielli, figura di riferimento della polizia postale, è tornato a porre l’accento sulla necessità di rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato per la protezione delle infrastrutture critiche nazionali. Un tema che, sebbene discusso in ambito nazionale, riguarda direttamente anche territori come Olbia, la Gallura e la Costa Smeralda, dove porti, aeroporti, reti elettriche e sistemi di telecomunicazione rappresentano nodi strategici per la vita economica e turistica della zona.

Secondo quanto emerso, la partnership tra soggetti istituzionali e aziende private viene considerata uno strumento imprescindibile per fronteggiare le minacce alla sicurezza digitale e fisica di sistemi essenziali come reti energetiche, trasporti, telecomunicazioni e servizi finanziari. La crescente digitalizzazione di questi settori li rende infatti sempre più esposti ad attacchi informatici, con potenziali ripercussioni su interi territori.

Il contesto: infrastrutture critiche e territorio gallurese

Il tema assume particolare rilevanza per la Gallura, area caratterizzata da un’importante rete infrastrutturale legata al turismo e ai collegamenti marittimi e aerei. L’aeroporto di Olbia Costa Smeralda, il porto commerciale e i porti turistici della Costa Smeralda, insieme alle reti di distribuzione elettrica e alle infrastrutture di telecomunicazione che servono l’intero territorio, rientrano tra le categorie di beni considerati sensibili a livello nazionale.

Un eventuale attacco informatico o un malfunzionamento di questi sistemi, secondo gli esperti del settore, potrebbe avere ricadute significative non solo sulla sicurezza, ma anche sull’economia locale, fortemente dipendente dai flussi turistici e dalla continuità dei servizi durante la stagione estiva.

Il ruolo della collaborazione pubblico-privato

La strategia richiamata da Gabrielli punta a creare sinergie tra forze dell’ordine, enti pubblici e aziende private che gestiscono direttamente le infrastrutture, al fine di condividere informazioni, competenze e strumenti di prevenzione. Un modello che, se applicato anche a livello territoriale, potrebbe coinvolgere gli operatori locali di trasporti, energia e telecomunicazioni attivi in Gallura e nella Costa Smeralda.

La polizia postale, che si occupa storicamente di reati informatici e tutela delle infrastrutture digitali, continua a monitorare l’evoluzione delle minacce cyber, particolarmente insidiose per i sistemi che regolano servizi essenziali per cittadini e imprese.

Il dibattito sulla sicurezza delle infrastrutture critiche resta dunque aperto, con implicazioni che, seppur discusse a livello nazionale, toccano concretamente anche la vita quotidiana di territori come quello olbiese e gallurese.