Cronaca

San Teodoro, piazza chiusa per cena privata: residenti in rivolta

San Teodoro – La piazza principale del paese è stata chiusa al pubblico per ospitare una cena-evento a carattere privato, generando un crescente malumore tra i residenti della zona. La decisione, che ha comportato la transennatura dell’area e la deviazione della normale viabilità pedonale, ha spinto diversi cittadini a lamentarsi per il disagio arrecato.

Secondo quanto riferito da fonti locali, lo spazio pubblico è stato riservato per alcune ore a un ricevimento organizzato da privati, con tavoli, allestimenti e personale di servizio che hanno occupato l’intera piazza, impedendo di fatto il consueto passaggio di residenti, turisti e avventori dei locali circostanti.

Il malcontento dei residenti

Non sono mancate le proteste. Molti abitanti hanno segnalato la difficoltà a raggiungere le proprie abitazioni o le attività commerciali affacciate sulla piazza, costretti a percorsi alternativi durante le ore di allestimento e svolgimento dell’evento. Alcuni commercianti avrebbero denunciato anche una perdita di clientela nelle ore di chiusura, in un periodo dell’anno particolarmente delicato per l’economia turistica locale.

La piazza, punto di riferimento della vita sociale del paese, viene solitamente utilizzata per manifestazioni pubbliche, mercatini e momenti di socialità aperti a tutta la cittadinanza. La concessione dello spazio per un’iniziativa privata ha quindi acceso un dibattito più ampio sull’uso degli spazi pubblici nei centri della Gallura, spesso presi d’assalto in estate da eventi promozionali e cene esclusive legate al turismo d’élite che caratterizza la costa.

Le implicazioni per il territorio

Il caso riporta l’attenzione su un tema ricorrente nei paesi della fascia costiera gallurese: il bilanciamento tra le esigenze del turismo di fascia alta, che genera indotto economico, e il diritto dei residenti a fruire liberamente degli spazi comuni. Non è la prima volta che piazze e luoghi pubblici di località turistiche della zona vengono concessi per eventi privati, spesso legati a matrimoni, cene esclusive o presentazioni aziendali, con conseguenti polemiche locali.

Resta da chiarire, secondo quanto emerso, con quali modalità e a fronte di quali autorizzazioni sia stata concessa l’area per l’iniziativa, e se siano previste in futuro misure per contemperare gli interessi degli organizzatori di eventi privati con quelli della comunità residente.