Investire in prevenzione sanitaria non significa soltanto tutelare la salute dei cittadini, ma anche alleggerire il peso economico che grava sul sistema sanitario. È quanto sostiene l’esperto Loiero, secondo cui una strategia più decisa sul fronte della prevenzione porterebbe benefici concreti sia in termini di qualità delle cure sia di riduzione dei costi complessivi.
Un tema, quello della prevenzione, che assume particolare rilievo anche per un territorio come quello di Olbia e della Gallura, dove la sanità pubblica deve fare i conti con liste d’attesa, carenza di personale e la necessità di garantire servizi adeguati a una popolazione che, nei mesi estivi, si moltiplica per effetto del turismo.
Meno emergenze, più efficienza
Secondo l’esperto, puntare su screening, controlli periodici e stili di vita corretti permetterebbe di intercettare le patologie in fase precoce, evitando che si trasformino in condizioni più gravi e costose da trattare. Un approccio che, nel lungo periodo, alleggerirebbe anche il carico sui pronto soccorso e sui reparti ospedalieri, spesso sotto pressione soprattutto nei periodi di maggiore afflusso.
La logica indicata da Loiero è quella di spostare risorse ed energie dalla cura dell’emergenza alla prevenzione delle patologie, un cambio di paradigma che in molte realtà locali, comprese quelle della Gallura, viene invocato da anni da medici di base, associazioni di categoria e amministratori locali, spesso alle prese con strutture sanitarie che faticano a tenere il passo con la domanda di cure.
Le implicazioni per il territorio
Se applicato concretamente, un modello basato sulla prevenzione potrebbe tradursi, per i territori più periferici come quelli galluresi, in una riduzione della necessità di trasferimenti verso i grandi ospedali del capoluogo o della penisola, con benefici anche per le famiglie costrette oggi a spostamenti lunghi e costosi per accedere a cure specialistiche.
Resta da capire quali strumenti concreti verranno messi in campo, a livello regionale e locale, per tradurre in pratica queste indicazioni. Il tema della prevenzione, del resto, torna periodicamente al centro del dibattito sulla sanità pubblica, senza che finora si sia tradotto in un cambio strutturale nell’allocazione delle risorse.
