Il Comune di Berchidda ha deciso di opporsi ufficialmente alla Regione Sardegna sui nuovi vincoli ambientali legati alle Zone di Protezione Speciale (Zps). L’amministrazione comunale contesta l’estensione delle aree soggette a tutela, ritenendo che le nuove disposizioni penalizzino in modo eccessivo il territorio e le attività che vi si svolgono.
Le Zps sono aree istituite per la conservazione di specie di uccelli selvatici considerate di particolare interesse comunitario, e rientrano nella rete europea Natura 2000. La loro individuazione comporta l’introduzione di vincoli e limitazioni sull’uso del suolo, che possono riguardare edilizia, attività agricole e pastorali, oltre a interventi infrastrutturali.
Le preoccupazioni del territorio
A Berchidda, comune dell’entroterra gallurese noto per la vocazione agropastorale e per la produzione vitivinicola, l’ampliamento dei perimetri vincolati desta preoccupazione tra amministratori e cittadini. Il timore principale riguarda le ricadute economiche: limitazioni più stringenti potrebbero infatti ostacolare progetti di sviluppo locale, interventi edilizi già programmati e la normale gestione dei terreni destinati a pascolo o coltivazione.
Non è la prima volta che i piccoli comuni della Gallura interna lamentano uno scollamento tra le decisioni prese a livello regionale in materia ambientale e le esigenze concrete dei territori interessati. La procedura di individuazione e ampliamento delle Zps, che segue direttive comunitarie recepite dalla normativa regionale, viene spesso percepita dagli amministratori locali come calata dall’alto, senza un’adeguata concertazione preventiva con i Comuni.
Le prossime tappe
Resta da capire quali strumenti intenda utilizzare l’amministrazione berchiddese per far valere le proprie ragioni presso gli uffici regionali competenti, e se la protesta troverà sponda in altri comuni della Gallura che si trovano ad affrontare situazioni analoghe. Il tema dei vincoli ambientali, del resto, è destinato a restare al centro del confronto tra Regione ed enti locali nei prossimi mesi, in un equilibrio delicato tra esigenze di tutela paesaggistica e sviluppo economico dei territori interni.
