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Vaccini pediatrici, nel Nuorese parte la campagna di recupero

Nuoro – Parte nel territorio del Nuorese una campagna di recupero delle vaccinazioni pediatriche rivolta ai bambini nati tra il 2020 e il 2025 che risultano non in regola con il calendario vaccinale previsto dalla normativa sanitaria. L’iniziativa, promossa dall’Azienda sanitaria locale, punta a intercettare le famiglie che negli ultimi anni non hanno completato i cicli vaccinali dei propri figli.

Il periodo preso in esame coincide in gran parte con gli anni segnati dall’emergenza Covid-19, quando l’accesso ai servizi sanitari ordinari ha subito rallentamenti e sospensioni in molte strutture pubbliche, anche in Sardegna. Le limitazioni imposte durante i periodi più critici della pandemia, unite al timore di molte famiglie di recarsi negli ambulatori, hanno contribuito ad accumulare un numero significativo di vaccinazioni pediatriche non effettuate o incomplete nel Nuorese.

Le fasce d’età coinvolte

La platea individuata dall’ASL comprende i bambini nati in un arco temporale di cinque anni, dal 2020 al 2025, quindi neonati, bambini in età prescolare e in età scolare. Per queste fasce il calendario vaccinale nazionale prevede diverse somministrazioni, tra cui quelle contro malattie come morbillo, parotite, rosolia, pertosse e altre patologie infettive per le quali la copertura di popolazione è determinante per garantire l’immunità di comunità.

Le famiglie i cui figli risultano non in regola con il piano vaccinale saranno contattate direttamente dai servizi sanitari territoriali per fissare appuntamenti dedicati al recupero delle dosi mancanti. L’obiettivo dichiarato dalle autorità sanitarie è quello di ridurre progressivamente il numero di minori scoperti da protezione vaccinale, evitando il riproporsi di focolai di malattie che si ritenevano sotto controllo grazie alle campagne di immunizzazione degli anni precedenti alla pandemia.

Un problema non solo locale

Il calo delle coperture vaccinali pediatriche registrato durante e dopo l’emergenza sanitaria non ha riguardato solo il Nuorese, ma è un fenomeno osservato in diverse aree della Sardegna e del resto d’Italia. Le difficoltà di accesso ai servizi, la riorganizzazione delle strutture sanitarie impegnate nella gestione dell’emergenza Covid e, in alcuni casi, un aumento della diffidenza verso le pratiche vaccinali hanno contribuito a un progressivo abbassamento delle percentuali di copertura, con possibili ricadute sulla salute pubblica se non recuperate nel tempo.

Il piano di recupero avviato nel Nuorese rappresenta quindi un tentativo di riportare la situazione ai livelli raccomandati, in linea con gli obiettivi di sanità pubblica fissati a livello nazionale e regionale per la tutela della salute dei più piccoli.