Cultura

Da San Simplicio a Piazza Elena, l’Olbia giudicale rivive

Un percorso a piedi nel cuore di Olbia permette di ripercorrere le tracce del periodo giudicale, l’epoca medievale in cui la città e la Gallura furono governate dai giudici, tra il X e il XIV secolo. L’itinerario parte dalla basilica di San Simplicio, uno dei monumenti romanici più importanti della Sardegna, e si conclude in Piazza Elena di Gallura, nel centro cittadino.

La basilica, edificata tra l’XI e il XII secolo, rappresenta il principale testimone architettonico del periodo giudicale a Olbia. Costruita con blocchi di granito, sorge su un’area che in epoca romana ospitava una necropoli, e nei secoli successivi divenne il centro religioso di riferimento per il Giudicato di Gallura, una delle quattro entità politiche in cui era diviso il territorio sardo prima della dominazione pisana e genovese.

Da San Simplicio, il percorso attraversa le vie del centro storico olbiese fino a raggiungere Piazza Elena di Gallura, intitolata a una delle figure femminili più note della storia giudicale sarda, protagonista di vicende dinastiche e politiche che segnarono il periodo tra XII e XIII secolo. La piazza, oggi punto di ritrovo e passaggio per residenti e turisti, conserva nel nome il legame diretto con quella stagione storica.

Un patrimonio da valorizzare

Il tracciato tra i due luoghi simbolo offre l’occasione per riflettere sul patrimonio storico di Olbia legato al periodo giudicale, spesso meno conosciuto rispetto ad altre fasi della storia sarda, come quella nuragica o quella romana. Eppure il Giudicato di Gallura, con capitale a Civita (l’attuale Olbia), ebbe un ruolo rilevante negli equilibri politici dell’isola per oltre due secoli.

Numerosi elementi urbani e architettonici della città portano ancora oggi i segni di quell’epoca, non solo nella basilica romanica ma anche nella toponomastica cittadina, che richiama personaggi e vicende del periodo. Un itinerario che, secondo quanto emerso, potrebbe rappresentare uno spunto per iniziative di valorizzazione turistica e culturale del centro storico, in un momento in cui Olbia punta a rafforzare la propria offerta legata al patrimonio storico, accanto a quella più consolidata di città portuale e turistica della Gallura.

Il percorso resta accessibile tutto l’anno ai visitatori e ai residenti che vogliano scoprire un capitolo meno noto, ma significativo, della storia della città.