Attualità

Valditara: “Stop ai compiti assegnati la sera per il giorno dopo”

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha annunciato la volontà di porre un freno alla prassi di assegnare compiti scolastici in orario serale, spesso dopo le 20, da svolgere entro la mattina successiva. Una dichiarazione destinata a riaprire il dibattito sul carico di lavoro extrascolastico degli studenti, che coinvolge anche le famiglie e gli insegnanti di Olbia, della Gallura e della Costa Smeralda.

Secondo quanto emerso, l’obiettivo del ministero sarebbe quello di garantire agli studenti tempi più equilibrati tra scuola, studio e riposo, evitando che i ragazzi si trovino a dover completare compiti nelle ore serali in vista della lezione del giorno dopo. Una pratica che, secondo diversi osservatori del mondo scolastico, genera stress e affaticamento, con ripercussioni sulla qualità del sonno e sul rendimento in classe.

Il tema del carico scolastico

La questione dei compiti a casa è da anni oggetto di confronto tra pedagogisti, dirigenti scolastici e associazioni di genitori. Da un lato c’è chi sostiene che il ripasso quotidiano sia indispensabile per consolidare quanto appreso in classe, dall’altro chi denuncia un eccesso di richieste che si somma agli impegni pomeridiani di molti studenti, tra sport, attività extrascolastiche e vita familiare.

Nelle scuole della Gallura, come nel resto d’Italia, il tema è sentito soprattutto nei gradi di istruzione secondaria, dove il numero di materie e insegnanti aumenta e con esso il rischio di sovrapposizione di verifiche e consegne. Non è raro che gli studenti si trovino a dover gestire più compiti assegnati da diversi docenti nella stessa settimana, senza un coordinamento tra le materie.

Le possibili ricadute sul territorio

Se l’orientamento ministeriale dovesse tradursi in indicazioni operative per gli istituti, le scuole di Olbia, Arzachena, Tempio Pausania, La Maddalena, Santa Teresa Gallura e degli altri centri della Gallura potrebbero essere chiamate a rivedere i propri regolamenti interni sull’assegnazione dei compiti, con un possibile coinvolgimento dei collegi docenti per stabilire linee guida condivise su orari e quantità di lavoro domestico richiesto agli studenti.

Resta da capire, in attesa di eventuali circolari o disposizioni ufficiali, quali strumenti concreti verranno messi in campo per dare seguito alle intenzioni annunciate dal ministro, e in che modo dirigenti scolastici e famiglie del territorio accoglieranno la novità.