Tempio Pausania perde il ruolo di soggetto attuatore per l’intervento sulla strada statale che conduce a Palau. La Regione Sardegna ha disposto la revoca dell’incarico affidato in precedenza al Comune gallurese, che fino ad oggi era responsabile della gestione tecnico-amministrativa dei lavori.
La decisione, maturata in sede regionale, riguarda direttamente il futuro dei cantieri previsti lungo l’asse viario che collega l’entroterra gallurese alla costa nord, arteria strategica per i collegamenti verso Palau, La Maddalena e più in generale verso i porti da cui si imbarca per l’arcipelago maddalenino.
Le implicazioni per il territorio
Il ruolo di soggetto attuatore comporta la responsabilità diretta nella gestione delle procedure, dall’affidamento dei lavori fino alla loro esecuzione e rendicontazione. La revoca di questo incarico a Tempio Pausania apre interrogativi sulle tempistiche dell’opera e su chi ne assumerà d’ora in avanti la gestione operativa.
La strada statale verso Palau rappresenta un collegamento fondamentale per l’intera Gallura, non solo per i residenti dei centri dell’entroterra ma anche per il flusso turistico che, soprattutto nei mesi estivi, si dirige verso la Costa Smeralda e i traghetti per l’Arcipelago di La Maddalena. Ritardi o rallentamenti nella gestione dei lavori potrebbero avere ricadute dirette sulla viabilità in un’area già soggetta a forte pressione stagionale.
Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle motivazioni specifiche che hanno portato alla revoca né su quale ente subentrerà nella gestione dell’intervento. Restano da chiarire anche i tempi previsti per la ripresa e il completamento dei lavori sulla statale, arteria che da anni necessita di interventi di manutenzione e adeguamento per garantire maggiore sicurezza agli automobilisti.
La vicenda si inserisce in un più ampio dibattito sulla gestione delle infrastrutture viarie in Gallura, territorio dove le criticità legate alla rete stradale sono da tempo al centro delle richieste di amministratori locali e cittadini, soprattutto in vista dell’afflusso turistico verso la Costa Smeralda e i collegamenti marittimi per l’arcipelago della Maddalena.
