Il Salone Nautico Internazionale di Genova torna al centro dell’attenzione grazie alle parole di Napoleone, esponente di It-Ex, che ha definito la manifestazione ligure “un’eccellenza di grande tradizione” nel panorama fieristico dedicato alla nautica da diporto.
Un giudizio che, seppur riferito a un evento che si svolge lontano dalla Gallura, tocca da vicino un territorio come quello di Olbia e della Costa Smeralda, da anni tra i punti di riferimento italiani ed europei per il turismo nautico, la cantieristica e i servizi legati al diporto.
Il legame tra il Salone di Genova e la nautica gallurese
Il Salone Nautico di Genova rappresenta ogni anno una vetrina fondamentale per i cantieri, i broker e gli operatori del settore che lavorano anche lungo le coste della Gallura. Porto Cervo, Porto Rotondo e il porto industriale di Olbia sono realtà strettamente connesse al circuito fieristico ligure, dove si presentano le nuove imbarcazioni destinate spesso proprio agli ormeggi della Costa Smeralda.
Le dichiarazioni di Napoleone si inseriscono in un contesto di attenzione crescente verso il comparto nautico, che in Sardegna nord-orientale genera un indotto economico rilevante, tra cantieristica, indotto turistico, servizi di ormeggio e manutenzione delle imbarcazioni.
Un settore strategico per il territorio
Il richiamo alla “tradizione” del Salone di Genova riporta l’attenzione sul valore storico di una manifestazione che da decenni accompagna l’evoluzione della nautica italiana, un comparto che vede nella Costa Smeralda e nel porto di Olbia due tra i principali poli di riferimento del Mediterraneo per il turismo di lusso legato al mare.
Non sono stati resi noti ulteriori dettagli sul contesto in cui sono state pronunciate le dichiarazioni, né su eventuali iniziative future che possano coinvolgere direttamente gli operatori galluresi in occasione delle prossime edizioni della manifestazione genovese.
