Cronaca

Rissa su nave da crociera per una battuta a una ragazza: 13 denunce

Una battuta rivolta a una ragazza ha scatenato una violenta rissa a bordo di una nave da crociera, degenerata in calci, spintoni e persino il lancio di tavolini. Al termine degli accertamenti, tredici persone sono state denunciate dalle autorità competenti.

Secondo quanto emerso, tutto sarebbe partito da un commento non gradito indirizzato a una giovane passeggera, che avrebbe innescato la reazione di alcuni presenti. Nel giro di pochi minuti la discussione si sarebbe trasformata in una vera e propria colluttazione, coinvolgendo diverse persone e provocando danni al mobilio della nave. Il personale di bordo sarebbe intervenuto per riportare la calma, mentre le forze dell’ordine sono state successivamente allertate per ricostruire la dinamica dei fatti e identificare i responsabili.

Un fenomeno da monitorare anche in Gallura

Episodi di questo tipo, seppur non riconducibili in questo caso ai porti della Gallura, riaccendono i riflettori sulla gestione della sicurezza a bordo delle navi da crociera, un settore turistico strategico anche per il territorio di Olbia e della Costa Smeralda. Il porto di Olbia, negli ultimi anni, ha visto crescere il traffico crocieristico, con scali che portano migliaia di visitatori nella città e nelle località vicine durante la stagione estiva.

Situazioni come quella raccontata mettono in evidenza quanto la convivenza tra passeggeri, spesso in numero elevato e in contesti di svago prolungato, richieda protocolli di sicurezza efficaci e personale addestrato a intervenire tempestivamente in caso di tensioni. Per gli operatori del comparto turistico gallurese, che su questo tipo di flussi costruiscono parte importante dell’indotto economico stagionale, episodi di cronaca simili rappresentano un campanello d’allarme sulla necessità di mantenere alti standard di controllo e prevenzione a bordo.

Le indagini avviate dalle autorità dovranno ora chiarire nel dettaglio la dinamica della rissa e le responsabilità individuali dei tredici denunciati.