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Lega Navale, 13mila giovani educati al mare con la Crusca

Oltre tredicimila giovani coinvolti in percorsi educativi dedicati al mare, alla sua cultura e al suo linguaggio. È il bilancio dell’attività della Lega Navale Italiana, che ha stretto un’alleanza con l’Accademia della Crusca per rafforzare l’educazione marittima delle nuove generazioni, unendo la formazione tecnica alla valorizzazione della lingua e della cultura italiana legata al mare.

L’iniziativa punta ad avvicinare bambini e ragazzi al mondo marino non solo dal punto di vista pratico e sportivo, ma anche culturale e linguistico, recuperando termini, espressioni e tradizioni marinare che rischiano altrimenti di andare perdute. Un progetto che assume un significato particolare in territori come la Gallura e la Costa Smeralda, dove il rapporto con il mare rappresenta da sempre un elemento identitario fondamentale, oltre che una risorsa economica primaria legata alla nautica e al turismo.

Un presidio educativo diffuso sul territorio

La Lega Navale Italiana è presente da decenni anche in Sardegna con proprie sezioni locali, punti di riferimento per chi vuole avvicinarsi alla vela, al nuoto, alla sicurezza in mare e alle attività sportive legate all’ambiente marino. A Olbia, come in altri centri della costa gallurese, l’associazione svolge un ruolo attivo nella formazione dei più giovani, offrendo corsi e attività che spaziano dalla vela alla canoa, fino ai percorsi di educazione ambientale.

L’alleanza con l’Accademia della Crusca aggiunge un tassello culturale a questo impegno: non solo saper condurre un’imbarcazione o conoscere le regole di sicurezza, ma anche comprendere la ricchezza lessicale e storica legata al mondo marinaro, spesso tramandata attraverso dialetti e tradizioni orali che in Gallura hanno una forte componente identitaria, tra terminologia sarda e gallurese legata alla pesca e alla navigazione.

Le implicazioni per un territorio a vocazione marittima

Per un comprensorio come quello olbiese e gallurese, dove porti, cantieristica e turismo nautico rappresentano voci economiche centrali, investire sull’educazione al mare delle nuove generazioni assume un valore che va oltre il semplice aspetto sportivo o culturale. Significa formare futuri professionisti del settore, ma anche cittadini più consapevoli del patrimonio ambientale e culturale che caratterizza la costa, dal Golfo di Olbia fino alle coste di Arzachena, Santa Teresa Gallura e La Maddalena.

Il numero di oltre tredicimila giovani coinvolti a livello nazionale testimonia la portata di un progetto che, secondo quanto emerso, punta a consolidarsi negli anni, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la platea di ragazzi raggiunti attraverso le sezioni locali dell’associazione presenti su tutto il territorio nazionale, Sardegna compresa.