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Kefir, moda o superfood? Bassetti fa chiarezza sulla scienza

Il kefir, bevanda fermentata a base di latte o acqua, è tornato al centro dell’attenzione dopo le dichiarazioni dell’infettivologo Matteo Bassetti, che ha provato a fare chiarezza sui reali effetti di questo alimento, sempre più diffuso anche sulle tavole della Gallura e non solo, tra scaffali dei supermercati e consigli di nutrizionisti sui social.

Negli ultimi anni il kefir è stato spesso etichettato come “superfood”, termine ombrello usato per indicare alimenti dalle presunte proprietà miracolose. Secondo quanto emerso dalle riflessioni di Bassetti, però, la realtà scientifica andrebbe letta con maggiore cautela, distinguendo tra evidenze consolidate e mode alimentari amplificate dal passaparola e dai social network.

Cosa contiene davvero il kefir

Il kefir nasce dalla fermentazione del latte (o dell’acqua con zucchero) grazie a colonie di batteri e lieviti racchiusi nei cosiddetti “grani di kefir”. Il risultato è una bevanda ricca di probiotici, ovvero microrganismi vivi che, secondo diversi studi scientifici, possono contribuire al benessere della flora intestinale.

Proprio questo aspetto – l’apporto di probiotici – rappresenterebbe il punto di forza più solido dal punto di vista scientifico, mentre altre proprietà attribuite al kefir, come effetti dimagranti o azioni “detox”, non troverebbero altrettanto riscontro nella letteratura medica.

Tra evidenze e mode del momento

Il tema tocca una questione più ampia, quella della comunicazione scientifica in materia di alimentazione: sempre più spesso singoli alimenti vengono presentati come risolutivi per la salute, generando aspettative non sempre supportate da dati solidi. Gli esperti invitano quindi a considerare il kefir come parte di una dieta equilibrata, e non come una soluzione miracolosa.

Un consiglio che vale anche per i consumatori della Gallura e della Costa Smeralda, territori dove negli ultimi anni è cresciuta l’attenzione verso i prodotti fermentati e a chilometro zero, spesso proposti anche da piccoli produttori locali e nei mercati contadini della zona.

Il messaggio degli esperti è chiaro: nessun singolo alimento può sostituire una dieta varia e uno stile di vita sano, e prima di affidarsi a tendenze alimentari è sempre consigliabile confrontarsi con professionisti della nutrizione o della medicina.