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Estate boom in Gallura: la carica dei centomila turisti

Olbia si conferma epicentro dell’estate gallurese con un’ondata di arrivi che sfiora quota centomila persone, tra passeggeri sbarcati al porto Isola Bianca e viaggiatori atterrati all’aeroporto Costa Smeralda. Un flusso imponente che investe l’intero territorio, dalla città al mare, fino alle località più esclusive come Porto Cervo, Porto Rotondo e Baja Sardinia.

Il fenomeno, definito da chi opera nel settore turistico come una vera e propria “carica”, conferma il ruolo di Olbia come porta d’accesso privilegiata alla Sardegna nord-orientale. Il sistema dei collegamenti marittimi e aerei ha retto l’urto dell’alta stagione, ma non senza tensioni evidenti su strade, parcheggi e servizi.

Pressione sul territorio

L’afflusso massiccio si riversa quotidianamente sulla viabilità cittadina e sulle arterie che collegano Olbia alla Costa Smeralda e ai centri della Gallura, da Arzachena a Golfo Aranci, passando per San Teodoro e Budoni. Code, rallentamenti e difficoltà nella gestione del traffico sono diventati un tratto ricorrente delle giornate più calde della stagione.

Il commercio locale, gli stabilimenti balneari e le strutture ricettive registrano il picco di presenze atteso da mesi, con ricadute positive sull’economia del territorio. Resta però aperta la questione delle infrastrutture, chiamate a sostenere numeri sempre più elevati senza cedere sotto il peso della domanda.

Un modello da ripensare

La stagione in corso riporta al centro del dibattito pubblico il tema della sostenibilità del turismo di massa in Gallura. Amministratori locali e operatori del settore si interrogano da tempo su come conciliare la crescita dei flussi con la qualità dei servizi offerti a residenti e visitatori, in un territorio che vive gran parte della sua economia annuale concentrata in poche settimane estive.

Il tema riguarda direttamente anche i comuni minori della costa, da Loiri Porto San Paolo a Santa Teresa Gallura, spesso interessati da un effetto a catena determinato dalla congestione dei principali snodi di accesso, Olbia in testa.