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De Palo: “Cibo e natalità, serve un’alleanza per far ripartire le nascite”

Un’alleanza tra il settore dell’alimentazione e le politiche a sostegno della famiglia per contrastare il calo delle nascite in Italia. È l’appello lanciato da Gigi De Palo, presidente della Fondazione per la Natalità, che ha posto l’accento sulla necessità di unire diversi ambiti produttivi e sociali per invertire la rotta demografica del Paese.

Secondo quanto emerso dalle dichiarazioni di De Palo, il tema della natalità non può essere affrontato in modo settoriale, ma richiede il coinvolgimento di più attori, dalle istituzioni alle imprese, incluso il comparto agroalimentare, chiamato a giocare un ruolo attivo nel sostenere le famiglie e le nuove generazioni.

Un tema che riguarda anche la Gallura

La questione demografica non è estranea al territorio gallurese. Come in molte altre zone dell’entroterra sardo, anche i comuni della Gallura registrano da anni un progressivo calo delle nascite, un fenomeno che si intreccia con lo spopolamento di alcune aree interne e con le difficoltà economiche che spingono molti giovani a lasciare il territorio in cerca di opportunità lavorative altrove.

Olbia e i centri della Costa Smeralda, seppur trainati dal turismo, non sono immuni da questa dinamica, che negli ultimi decenni ha interessato l’intera Sardegna, tra le regioni italiane con i tassi di natalità più bassi.

L’appello di De Palo si inserisce in un dibattito nazionale più ampio, che coinvolge periodicamente istituzioni, associazioni di categoria ed enti locali, chiamati a individuare strumenti concreti – dal sostegno economico alle famiglie ai servizi per l’infanzia – capaci di rendere più sostenibile la scelta di avere figli.

Al momento non sono stati annunciati provvedimenti specifici legati a questo appello, ma il tema resta al centro dell’attenzione pubblica, anche in territori come la Gallura dove la tenuta demografica è strettamente legata al futuro economico e sociale delle comunità locali.