Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha reso noto uno stanziamento di 300 milioni di euro destinato a sostenere la filiera automotive nazionale attraverso lo strumento dei cosiddetti “mini contratti di sviluppo”. La misura è pensata per rafforzare le imprese che operano nella catena di fornitura del settore automobilistico, in un momento di profonda trasformazione tecnologica e produttiva per il comparto.
Cosa prevede la misura
I mini contratti di sviluppo sono strumenti agevolativi pensati per progetti di dimensione più contenuta rispetto ai contratti di sviluppo tradizionali, con l’obiettivo di rendere più semplice e rapido l’accesso ai fondi anche per le piccole e medie imprese della filiera. Il fondo annunciato dal Mimit punta a sostenere investimenti produttivi, innovazione e adeguamento tecnologico delle aziende coinvolte nella produzione automotive, dai componentisti ai fornitori di secondo e terzo livello.
Le implicazioni per il territorio
Sebbene la misura abbia una portata nazionale, il tema dell’automotive e del suo indotto interessa anche realtà produttive periferiche, incluse quelle sarde e gallurotesi, spesso legate a catene di fornitura più ampie o a servizi di logistica e trasporto collegati al settore. Un sostegno concreto alla filiera automotive a livello nazionale può quindi generare effetti indiretti anche su piccole imprese locali che lavorano come sub-fornitori o forniscono componenti e servizi a stabilimenti situati in altre regioni.
Il settore automotive italiano affronta da tempo una fase di transizione legata all’elettrificazione dei veicoli e alla necessità di aggiornare processi produttivi e competenze. Gli interventi pubblici mirati a sostenere la filiera vengono considerati, a livello generale, uno strumento per evitare la perdita di competitività delle imprese italiane rispetto ai concorrenti europei ed extraeuropei.
Non sono ancora stati resi noti, secondo quanto emerso, i criteri di accesso specifici al fondo né le tempistiche per la presentazione delle domande da parte delle aziende interessate. Ulteriori dettagli operativi sono attesi nelle prossime settimane da parte del Ministero.
